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L’Eroe dei due immondi

 Disse un tal che nessuno scorderà:
 “Amico, per favore, uno stalliere
 dalla tua terra fai venire qua.
 Di brianzoli ne ho già bocciati a schiere

 poiché con referenze non specchiate.
 Voglio un uomo per bene, siamo intesi?”
 “Ho il tipo giusto. Stefano Bontate,
 un boss di Cosa Nostra con Teresi,

 mi segnalò tal Mangano Vittorio,
 un buon picciotto delle nostre parti.
 E’ un po’ mafioso ma, com’è notorio,
 la cosa non dovrebbe spaventarti.

 A parte qualche piccolo difetto,
 come fare attentati e rapimenti,
 sarà per te un tuttofar perfetto:
 di persona farà i trasferimenti

 del pizzo per la mafia a fine mese,
 i tuoi ragazzi a scuola porterà,
 assisterà tua moglie nelle spese
 e le stalle ogni giorno pulirà.

 Oltre al forte legam con Cosa Nostra
 ha delle qualità proprio eccellenti,
 assai meglio di quelle messe in mostra
 dai tipi che di solito frequenti.”

 Detto fatto, Vittorio fu ingaggiato,
 con passion lavorò per il padrone
 e per la sua omertà venne chiamato
 nientemeno che Eroe dal duo briccone.

 Un’altra qualità gli si scoprì:
 dal giorno in cui il padrone scese in campo
 con Cosa Nostra Mangano sparì
 e il Boss ritornò vergine in un lampo.

   Carlo Cornaglia
   il Misfatto, 28 novembre 2010
 

Pubblicato il 1/12/2010 alle 9.49 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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