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25 novembre 2010 da Ines Tabusso

Il Secolo XIX
25 novembre 2010
Le sorprese del fondo unico per lo spettacolo
Il ministro, i parenti e la banda di Novi
Francesco Bonazzi

Il menu a tendina sul lato sinistro dell’homepage di “www.spettacolodalvivo.beniculturali.it” fa davvero onore al ministero retto da Sandro Bondi. Basta cliccare sulla voce “Operazione Trasparenza” e si accede a una sterminata miniera di dati (e milioni di euro), con tutte le Relazioni annuali del Fus, Fondo unico per lo spettacolo, dalle origini ai giorni nostri. E nell’ultima pagina dell’ultima appendice dell’ultimo documento disponibile, quello per il 2009, al foglio numero 673 ci sono i nomi dei sette “Consulenti dell’Osservatorio dello Spettacolo nell’anno 2009”...


Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali (MIBAC)
La Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo
Operazione trasparenza

INCARICHI ESTERNI. In questa sezione è possibile consultare i dati che si riferiscono agli incarichi di consulenza e collaborazione esterna affidati dall'Amministrazione e comunicati dalle stesse all'Anagrafe delle Prestazioni relativamente all'anno 2008.(articolo 34, comma 2 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 233 convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248; articolo 3, commi 18 e 54 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 - legge finanziaria 2008)
Consulenti Osservatorio 2008

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Esperti Osservatorio 2009
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Tra Dragomira e Despotova


Governo/ Bondi querela: Campagna denigrazione per sfiduciarmi
Il ministro: Non mi faccio intimidire nè piegare
Roma, 25 nov. (Apcom)
- Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi annuncia di aver "dato mandato all' avvocato, Alberto Genovese, di tutelarmi in tutte le sedi giudiziarie, sia dal punto di vista penale che civile" contro quella che è convinto essere "una campagna di stampa contro la mia persona, alimentata da ogni sorta di accuse false e infondate, per affastellare nuovi argomenti e per far salire la tensione politica in vista del voto finale" sulla mozione di sfiducia individuale nei suoi confronti, in votazione alla Camera la prossima settimana.
"Così come non mi sono fatto piegare quando alcuni quotidiani hanno tentato di coinvolgermi nella cosiddetta 'cricca' sulla base di notizie totalmente false e inventate -afferma Bondi in una dichiarazione- anche oggi non mi farò intimidire da una campagna ignobile, carica di una violenza che può comprendere soltanto chi vive personalmente questo tipo di esperienza e questa nuova forma di pubblico ludibrio".
In particolare, "gli articoli pubblicati oggi dai quotidiani Il Corriere della Sera e Il Fatto Quotidiano - accusa Bondi- dimostrano a quali bassezze è giunta l'informazione nel nostro Paese. Da circa un anno sono sottoposto ad una violenta campagna di stampa finalizzata a distruggere la mia immagine pubblica, una campagna di stampa che coinvolge ora anche la mia vita familiare con gravi diffamazioni nei confronti della mia compagna Manuela Repetti. Poiché lunedì prossimo il Parlamento discuterà una mozione di sfiducia individuale nella mia veste di Ministro della Cultura presentata dal Pd e dall'Idv, in questi giorni si è scatenata una campagna di stampa contro la mia persona, alimentata da ogni sorta di accuse, per affastellare nuovi argomenti e per far salire la tensione politica in vista del voto finale".


Corriere della Sera
25 novembre 2010
Favori, premi e polemiche
Bondi ancora sotto attacco
L'accusa: riconoscimento inventato per un'attrice.
La replica: falso
Alessandro Trocino



Corriere della Sera
25 novembre 2010
Michelle: nessun regalo il mio e' un film grandioso
di Fabrizio Roncone



Panorama
25 settembre 2003
Storia di Michelle la soldatessa
Ritratto: un'attrice bulgara e la sua autobiografia
di Giampiero Mughini



Corsera Magazine
3 novembre 2005
E che nessuno mi chiami pensionato
Intervista a Giampiero Mughini
di Claudio Sabelli Fioretti

«A me Rossella ne ha fatta una che non gli perdonerò finché campo. Ti ricordi Michelle Bonev? Era una bella ragazza bulgara che aveva affascinato Agostino Saccà a quel tempo gran capo Rai. L’aveva addirittura scritturata come coconduttrice del dopo festival di Sanremo. Dopo un paio di anni Rossella mi avvertì che Michelle stava per pubblicare un libro da Mondadori e mi chiese di farci un pezzo. Io lessi da cima a fondo il libro, una porcata inaudita, incontrai la ragazza e la trovai molto simpatica, una tipica ragazza dell’Est, di ferro, di quelle che se si scontrano con un carro armato lo abbattono. Scrissi un pezzo equilibratissimo, con mano maestra, con la giusta dose di ironia, ma assolutamente corretto e non offensivo nei confronti della ragazza. Rossella, a mia insaputa, cambiò totalmente il pezzo, trasformando Michelle in una sintesi tra una Yourcenar e una Sarfatti. Lasciando la mia firma. Non glielo perdonerò mai».


Corriere della Sera
7 marzo 2003
Dragomira-Michelle: «Mi voleva Saccà, ma la gente è crudele»
...Saccà ha creduto in me, come ha creduto in Luisa Corna. Lui è una persona che vuole scoprire i talenti. Non c' è altro...


www.cinema.beniculturali.it
DELIBERA DELLA SOTTOCOMMISSIONE CINEMA – SEZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DELL’INTERESSE CULTURALE DELLE OPERE PRIME E SECONDE - SEDUTA DEL 15 SETTEMBRE 2008 – LE MOTIVAZIONI

[…]
FILM CON GIUDIZIO COMPLESSIVO SUFFICIENTE MA NON RINVIATI ALLA SEDUTA SUCCESSIVA PER MANCANZA DI PARERE UNANIME DELLA COMMISSIONE E PERTANTO NON APPROVATI PERCHE’ OLTRE IL LIMITE DELLE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI.
[…]
GOODBYE MAMA – regia -    IANEVA    BONEVA    DRAGOMIRA    (in    arte MICHELLE BONEV)– produzione - ROMANTICA ENTERTAINMENT SRL Punteggi: 36 – 12 – 16 = tot 64
Motivazione - Imbastito sul filo dell’autobiografia e` un racconto di maternita` e filialita` a base di egoismi, incomunicabilita` e macerie affettive. Difficile immaginare un progetto piu` tinto d’autobiografia dell’esordio dietro la m.d.p. della Bonev, che dopo aver ridotto un suo romanzo, si espone anche davanti all’obiettivo praticamente nella parte di se stessa. La scommessa e` rischiosa: ne esce una sorta di confessione pubblica, autoritratto per schizzi di una vita e di una famiglia ad alto tasso di sentimentalismo che non evita di fare della sua protagonista (lei) un personaggio edificante.
Un budget sovradimensionato e fuori dallo spirito delle opere prime concorre nell’insieme ad iscrivere questo progetto di coproduzione tra i non eletti in quanto superato da altri piu` meritevoli.

ROMANTICA ENTERTAINMENT
presenta
GOODBYE MAMA
un film di Michelle Bonev
scritto e diretto da MICHELLE BONEV
costumi SONYA DESPOTOVA
prodotto da
MICHELLE BONEV
GIUSEPPE MARIA CORASANITI
LICIA NUNEZ
con il sostegno di
CENTRO NAZIONALE BULGARO
DI CINEMATOGRAFIA
con il patrocinio di
MINISTERO PER I BENI
e LE ATTIVITÀ CULTURALI DGC Italia
in collaborazione con
RAI CINEMA
durata 106’
nazionalità Bulgara - Italiana
anno di produzione 2010
location Bulgaria, Italia

Blitz Quotidiano
3 settembre 2010
Venezia: all’esordiente Michelle Bonev un saluto di Berlusconi e un premio, consegnato da due ministri, un sottosegretario e una deputata Pdl
... Siamo ai giorni d’oggi: è alla sua prima prova da regista e da produttrice e approda al Festival di Venezia con un film che però non è né in gara né in una selezione speciale. Ma questo non le impedisce di essere premiata (per una pellicola di cui stampa e tv conoscono pochissimo di contenuto e trama) da ben due ministri, un sottosegretario, un deputato e con un “caloroso saluto” inviato direttamente dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
E’ lo stesso film per il quale la Bonev nel 2008 ha chiesto un finanziamento al Ministero dei Beni Culturali per le opere prime, ma gli sarebbe stato rifiutato, con queste motivazioni: “Difficile immaginare un progetto più tinto d’autobiografia dell’esordio dietro la m.d.p. della Bonev, che dopo aver ridotto un suo romanzo, si espone anche davanti all’obiettivo praticamente nella parte di se stessa. La scommessa è rischiosa: ne esce una sorta di confessione pubblica, autoritratto per schizzi di una vita e di una famiglia ad alto tasso di sentimentalismo che non evita di fare della sua protagonista (lei) un personaggio edificante. Un budget sovradimensionato e fuori dallo spirito delle opere prime concorre nell’insieme ad iscrivere questo progetto di coproduzione tra i non eletti in quanto superato da altri più meritevoli”.
Eppure a Venezia c’è arrivato, ed è stato anche premiato. Non solo. Il progetto aveva ottenuto, oltre alla coproduzione di Rai Cinema e il sostegno del Centro nazionale bulgaro di cinematografia, anche il patrocinio dello stesso Mibac, cioè dei Beni Culturali che solo due anni prima avevano stroncato “Goodbye Mama”. Alla premiazione, in un’affollata Sala Pasinetti, Sandro Bondi non c’era.
Mancava lui, ma c’era un parterre de roi. A consegnare il premio oltre alla deputata Pdl Deborah Bergamini, ideatrice del riconoscimento, il ministro della Cultura bulgaro, Vezhdi Rashidov, nonchè i ministri italiani Giancarlo Galan, Politiche agricole, e Mara Carfagna, Pari opportunità, che si è detta onorata di presenziare alla proiezione di un film sui diritti delle donne: “Michelle Bonev dimostra con la sua opera che si possono abbattere tante barriere – ha detto la Carfagna – Goodbye Mama tratta infatti un tema scottante come la violenza sulle donne in modo molto coraggioso”...



Pubblicato il 25/11/2010 alle 16.9 nella rubrica Rassegna stampa.

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