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Bye bye, baby

 Si dice che il Berlusca sia bollito
 ed è pertanto dolce immaginare
 la pena con la qual verrà punito.
 Ad Antigua potrebbe rifugiare,

 truccato da turista con bermuda,
 esule, come il povero Bettino
 oppur trovar qualcun che lo rinchiuda
 a Sant’Elena, stil Napoleino.

 Potrebbe, come fece il buon Gesù,
 finire crocefisso fra i ladroni
 oppur, come Benito, a testa in giù
 a Piazzale Loreto a penzoloni.

 Potrebbe far la fine di Saddam,
 impiccato dagli irachen crudeli
 o morir, pugnalato da un infam
 che le fattezze di Gianfranco sveli.

 Potrebbe, come Adolfo, suicidarsi
 ad Arcore avvinghiato a Sandro Bondi
 oppur trent’anni di galera farsi
 per espiare i suoi crimini immondi.

 Potrebbe far la fine di Sindona
 dopo avere sorbito Illy caffè
 oppure su un’elettrica poltrona
 finire la carriera da premier.

 La pena che il Berlusca preferisce?
 Circondato da stuoli di mignotte,
 la morte per infarto lo ghermisce
 mentre arrapato tutte se le fotte.

 Milioni d’italiani, brava gente,
 vorrebbero punir l’anzian tribuno
 assestandogli, delicatamente,
 milion di calci in cul, uno per uno.

Carlo Cornaglia
il Misfatto, 21 novembre 2010



Pubblicato il 24/11/2010 alle 17.29 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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