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27 ottobre 2010 da Ines Tabusso

La Repubblica
27 ottobre 2010
Lo scudo del caimano
di Franco Cordero



Il Sole 24 Ore
27 ottobre 2010
Berlusconi rilancia: “Scudo” obbligatorio prove d’intesa Pdl-Fli
Donatella Stasio



La Repubblica/ Milano
27 ottobre 2010
L’addio al veleno della Maiolo
 “Troppi affaristi nel Pdl, vado via”
Rodolfo Sala



Il Giornale
27 ottobre 2010
Maiolo, la "compagna" che ha girato tutti i partiti
di Giannino della Frattina



Corriere della Sera
27 ottobre 2010
I nuovi sceriffi che servono alla finanza
Salvatore Bragantini



repubblica.it

27 ottobre 2010
Spatuzza: "Un uomo dei servizi nel garage
dove si preparò l'autobomba per Borsellino"


Palermo - Il funzionario dell'Aisi Lorenzo Narracci, indagato dai pm di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi mafiose del '92, è stato riconosciuto dal pentito Gaspare Spatuzza, durante una ricognizione, come "il soggetto estraneo a Cosa nostra visto nel garage mentre veniva imbottita di tritolo la  Fiat 126 usata nell'attentato al giudice Paolo Borsellino".
Si tratta di Lorenzo Narracci, ex funzionario del Sisde attualmente in servizio all'Aisi. Per il pentito è il "soggetto estraneo a cosa nostra" visto nel garage dove una Fiat 126 veniva imbottita di tritolo per via D'Amelio. Narracci è stato riconosciuto anche da Massimo Ciancimino: incontrò il padre Vito, sindaco di Palermo colluso con la mafia


Palermo - In una Dia di Caltanissetta blindata, il funzionario dell'Aisi Lorenzo Narracci, indagato dai pm della Procura nissena nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi mafiose del '92, è stato riconosciuto dal pentito Gaspare Spatuzza come "il soggetto estraneo a cosa nostra visto nel garage mentre veniva imbottita di tritolo la Fiat 126 usata nell'attentato al giudice Paolo Borsellino". A Spatuzza sono stati mostrate più persone simili di aspetto, dietro a un vetro. Tra questi il funzionario dei Servizi. Il pentito non avrebbe avuto esitazioni.

Narracci, ex funzionario del Sisde tuttora in servizio all'Agenzia per la sicurezza interna (Aisi), è indagato dalla procura di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta sulla strage del '92 in via D' Amelio a Palermo in cui vennero fatti saltare in aria con un'autombomba il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque poliziotti di scorta. Il funzionario, dopo la notizia del suo coinvolgimento nell'inchiesta, è stato allontanato dal suo precedente incarico e destinato ad altri compiti all'interno dell'Aisi.

Alla Dia Narracci è stato riconosciuto anche da Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco di Palermo colluso con la mafia, che da mesi racconta ai magistrati i retroscena sulla cosiddetta 'trattativa' tra lo Stato e Cosa nostra. Per Massimo Ciancimino, Narracci è "l'uomo che in un'occasione incontrò il padre nella sua abitazione". Oltre alla "ricognizione", tra Ciancimino e l'agente c'è stato anche un confronto: Narracci ha negato di avere mai visto Ciancimino e suo padre.


Mafia: terminato interrogatorio Massimo Ciancimino a Caltanissetta
Palermo, 27 ott. 17:26 (Adnkronos)
- E' terminato dopo quasi otto ore l'interrogatorio di Massimo Ciancimino davanti alla Dda di Caltanissetta. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, e' stato sentito dal procuratore capo Sergio Lari, dall'aggiunto Nico Gozzo e da altri pm nisseni su dichiarazioni rese nei precedenti interrogatori. In particolare, i magistrati avrebbero chiesto a Ciancimino junior una serie di ricognizioni fotografiche. Inoltre, si e' parlato del pentito di mafia Gaspare Spatuzza che ha reso di recente dichiarazioni sulla strage di capaci del 23 maggio 1992 in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e cinque agenti della scorta. Ciancimino junior, che lunedi' scorso e' stato raggiunto da un avviso di garanzia dalla Dda di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, era difeso dal suo legale, Francesca Russo.


Pubblicato il 27/10/2010 alle 19.47 nella rubrica Rassegna stampa.

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