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Libera nos a malo…

 Duemiladieci, un anno di tregenda:
 in gennaio ad Haiti il terremoto
 fa una carneficina proprio orrenda
 che pur gli Stati Uniti ha messo in moto,

 criticati da Guido Bertolaso.
 Del Messico nel golfo a april si infiamma
 la piattaforma ed il petrolio ha invaso
 l’oceano provocando un vero dramma,

 un disastro ambientale senza eguali.
 Un’onda di calor giunta in agosto
 provoca in Russia incendi colossali
 che distese di gran mandano arrosto

 e fan morti e feriti a profusione.
 Sempre ad agosto, in Tibet, nel Ladakh,
 si scatena un’orribile alluvione,
 con fango a fiumi, frane, patatrac.

 Neanche l’Italia è immune da sciagure:
 di una minicucina Scavolini
 finiscon sul Giornale le fatture
 intestate a Elisabetta e Fini.

 Il governo cadrà di conseguenza,
 il capo dello Stato, traditore,
 verrà cacciato, mentre Sua Indecenza
 salirà al Colle, da trionfatore.

 Farà premier Gelmini Mariastella,
 Gianfranco Fini manderà in prigione
 e sempre zitto ed alla chetichella
 il Pd farà dura opposizione.

 “Padre, Figliol, Spirito Santo, udite!
 Meritiamo di fare penitenza,
 ma chiediamo una pena un po’ più mite:
 uno tsunami od una pestilenza.”
   
Carlo Cornaglia, 
21 agosto 2010

Pubblicato il 26/8/2010 alle 12.23 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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