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I soliti ignoti

  E’ TelePadrePio a far sconquasso:
 “Le adorate reliquie di San Pio
 hanno provato a rubare con lo scasso
 d’una teca!” Scoppiò l’ira di Dio:

 roventi i cellular, Foggia turbata,
 sui computer migliaia di messaggi,
 folla che va al convento disperata
 con il più triste dei pellegrinaggi.

 Ma non era successo proprio niente
 poiché il furto sacrilego fallì:
 la teca non si ruppe col fendente
 e la garza col sangue è ancora lì

 con una delle ciocche dei capelli
 dell’amato santon di Pietrelcina,
 per la gioia di tutti i fraticelli
 felici per la protezion divina.

 Per scoprire chi fu quel miscredente
 che s’impegnò in sacrileghi disegni
 la Scientifica è giunta prontamente
 analizzando tracce, impronte e segni.

 Son scesi in campo Feltri col Giornale,
 Disgusto Menzognini col Tigì,
 Cicchitto leccacul del principale,
 del Pidielle tutti i signorsì.

 Un numero special di Porta a Porta
 ha organizzato Vespa là per là,
 nel quale ne hanno dette di ogni sorta
 alla ricerca della verità.

 Gli indizi sono univoci e sicuri,
 a tentar la sacrilega spaccata
 soni stati due ignobili figuri:
 Gianfranco Fini e Fabio Granata!

 Carlo Cornaglia
 10 agosto 2010
 

Pubblicato il 12/8/2010 alle 17.49 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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