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La diletta in Canadà

 Il G20 si tiene in Canadà
 e ci arriva pimpante il Cavaliere
 con bionda di vistosa qualità
 presa di Polverini dalle schiere.

 I giornal sono svelti a criticare:
 “Il solito mandrillo all’italiana
 che si dà con le donne un gran da fare!”
 Ma va studiata la realtà caimana:

 la sua legge bavaglio non cammina.
 Sul nastro di Fassino suo fratello
 vieppiù, grazie a Ghedini, s’incasina.
 Il caso Brancher fa un gran bordello,

 minando il suo legale impedimento.
 Gli aquilani lo cercan dappertutto
 per ricordargli le promesse al vento.
 Sembra che sia Verdini un farabutto.

 La Regione Piemonte assai vacilla.
 Don Gelmini, il suo amico, è nei pasticci.
 Per le troppe correnti il team fibrilla.
 L’amica Mariastella è negli impicci

 perché il Tar le ha bocciato la riforma.
 Il capo dello Stato fa casino
 anche se pare che talvolta dorma.
 Dell’Utri fu alla mafia assai vicino,

 anche se grazie a lui si è poi redento.
 Pur De Gennaro nell’Appello casca.
 Le tasse nazional sono in aumento.
 La manovra procede, ma in burrasca.

 In questa situazione sembra giusto
 che il Cavalier si porti Federica,
 tentando, almeno, di sembrare un fusto.
 Ma tutti sanno che non scopa mica…

 Carlo Cornaglia
 da Il Misfatto, 4 luglio 2010

 
 

Pubblicato il 8/7/2010 alle 16.48 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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