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Ninna nanna, ninna nonno

 La legge sul bavaglio è ormai in arrivo
 e pochi giorni fa Napolitano
 con intervento molto combattivo
 si è opposto alla protervia del caimano.

 La soluzion, pur se non condivisa,
 sia almen la più accettabile per tutti!”,
 frase da scompisciarsi dalle risa
 sapendo quanto sono farabutti

 i Popolani della Libertà.
 Il primo passo è fatto e dal Senato
 è uscita la schifosa oscenità
 che azzera il giornalista e il magistrato.

 Manca la Camera e il gioco è fatto:
 la Protezion Civil ritorna santa,
 mafia e papello sfumano ad un tratto
 e Bertolaso d’esser Dio si vanta.

 Il Cavaliere può parlar di gnocche,
 Anemone aiutar tanta altra gente,
 Scajola avere in dono altre bicocche
 e mai nessuno ne saprà più niente.

 I giudici e i piemme andranno in ferie,
 finirà in cella qualche giornalista
 e l’unico a parlar di cose serie
 sarà tal Minzolini, un vero artista

 nel raccontar che, grazie a Berlusconi,
 tutto va ben, Madama la Marchesa.
 Qualcuno prova a dare due scossoni
 al capo dello Stato, ma è un’impresa…

 A chi s’aggrappa a lui Giorgio proclama:
 “Che nessuno mi tiri per la giacca!”
 Anche perché, essendo del pigiama,
 la dolce pennichella gli va in vacca.

 Carlo Cornaglia
 da Il Misfatto, 13 giugno 2010


Pubblicato il 16/6/2010 alle 18.21 nella rubrica Le poesie di Carlo Cornaglia.

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