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Cosa resterà

Foto di AnOpenWindow da flickr.comLugubre, però anche utile il gioco del cosa resterà di questi 20 mesi, una volta che il tempo comincerà a scolorirli e a farli slittare in un secondo piano sempre più remoto, sempre più impreciso, fino alla sommaria brevità di un solo paragrafo, di una sola immagine da ricordare.
Non quella dei conti pubblici rimessi in ordine. Del contratto dei metalmeccanici appena firmato. Dell’accordo su Welfare e pensioni. Della lotta all’evasione fiscale. Del ritiro dall’Iraq. Delle piccole liberalizzazioni avviate. Del taglio dell’Ici. Del quotidiano miracolo compiuto da Romano Prodi di sopportare Turigliatto e Dini, Diliberto e Mastella, Caruso e la Binetti. 

La sola immagine che si tramanderà (è il mio pronostico) sarà quella della sterminata Campania sepolta sotto ai suoi stessi rifiuti, dicembre 2007, gennaio 2008, i roghi nauseabondi, i milioni di sacchetti putridi, le muraglie che ostruiscono tutto, i marciapiedi, le strade, i portoni, le scuole, la vita. Corto circuito di una intera società. Fine di un progetto comune. Apocalisse di malavita. Mentre pattuglie di umani transitano verso furibondi posti di blocco (donne, vecchi, bambini, sindaci, megafoni, bandiere) dove impedire discariche, bloccare passaggi, gridare, protestare: “Non qui, andate via!”. Via dove?

Come se ci fosse davvero un altro modo, un altro luogo, per smaltire le proprie deiezioni, i propri veleni abbandonati, gli scarti della propria vita. Come se bastasse caricarli sui treni e spedirli via, sotterrarli lontano, lontanissimo, a infestare altri mondi, chi se ne frega. E continuare il gioco all’infinito. Irresponsabili, senza vergogna, senza amor proprio. Senza un po’ di coraggio. Nulla, irremovibili verso la catastrofe. Come quel marmo d’anima che ancora sorregge l’ostinazione di Antonio Bassolino che resta, non si dimette, il piagnisteo di Rosa Russo Jervolino che incolpa sempre qualcun altro, la tracotanza di Pecoraio Scanio che per fortuna è a fine corsa, addio.

Pubblicato il 25/1/2008 alle 20.21 nella rubrica Pino Corrias.

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