.
Annunci online

abbonamento
0
commenti


Sandro Brusco traduce Nichi Vendola

noiseFromAmerika.org
30 ottobre 2010   
L'intervista di Vendola. Una traduzione.
di Sandro Brusco

Nichi Vendola ha esposto il suo pensiero economico in una intervista al Sole 24 Ore. Sperando di fare cosa gradita ai lettori, offriamo una traduzione intesa a chiarire le posizioni del governatore pugliese e leader in pectore del centro-sinistra.



Nota


Antigua: Farnesina e Mef, mai cancellato debito a isola caraibica
(Asca) - Roma, 29 ott
-
"L'Italia non ha cancellato alcun debito allo Stato di Antigua. Lo precisano in una nota la Farnesina e il ministero dell'Economia dopo l'interpellanza presentata dall'Idv secondo cui il presidente del Consiglio si sarebbe impegnato a cancellare il 95% del debito dell'isola caraibica. La stessa affermazione era stata fatta nel corso della trasmissione Report.
''Dal 2001 ad oggi l' Italia ha concluso 54 Accordi bilaterali di cancellazione del debito con Paesi caratterizzati da condizioni di grave poverta', in particolare dell' Africa e dell' America Latina - che hanno rispettato i criteri previsti per i Paesi HIPC (Heavily Indebted Poor Countries). Tra questi 54 Paesi - spiega la nota - non figura Antigua''.
Nel comunicato si ricorda anche che ''Antigua ha firmato lo scorso settembre un'intesa multilaterale di ristrutturazione debitoria nel quadro del Club di Parigi, il gruppo informale che riunisce i maggiori creditori a livello internazionale, fra cui l' Italia. Il nostro Paese non ha sottoscritto l'intesa, non essendovi alcun credito dello Stato italiano nei confronti di Antigua.
Un accordo transattivo con Antigua - conclude la nota - e' stato, invece, siglato nel dicembre 2004 da SACE, che vantava un credito nei confronti di quel Paese, e soltanto a favore e garanzia delle imprese italiane assicurate da Sace''".
Fine dell'agenzia.


Coda

Meglio aggiungere un dettaglio non insignificante: SACE e' controllata al 100% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
SACE (Servizi Assicurativi del Commercio Estero )  è una Agenzia di Credito all'Esportazione, ed assume in assicurazione e/o in riassicurazione i rischi a cui sono esposte le aziende italiane nelle loro transazioni internazionali e negli investimenti all'estero.


La relazione

A pagina 39 dell'Annual Report 2004 di SACE, in alto a sinistra si legge:
"…La gestione attiva del portafoglio crediti mira a generare il massimo valore economico per l'azienda. Su tale portafoglio Sace e' intervenuta [...] - a livello di crediti incagliati, ricercando accordi transattivi con le controparti, anche avvalendosi della collaborazione di soggetti specializzati nella valutazione e acquisto del cosiddetto distressed debt. Nel 2004 è stato raggiunto un accordo transattivo in questo senso con Antigua per 14 milioni di euro relativo a crediti rimasti inesigibili per oltre 15 anni…"


La conferma

L'onorevole Baldwin Spencer, Primo Ministro di Antigua e Barbuda, nel suo messaggio alla Nazione del 5 gennaio 2005, aveva il piacere di annunciare che il ministro delle Finanze e dell'Economia, l'onorevole dottor Errol Cort, era ritornato da Roma alla vigilia di Natale con la conferma ufficiale di una consistente riduzione del debito, un accordo per centinaia di milioni di dollari. Lo stesso Dottor Cort - aggiungeva Spencer - entro qualche giorno, avrebbe fornito ulteriori dettagli su questi importanti sviluppi.
Nel viaggio a Roma, il ministro delle Finanze era accompagnato dall'onorevole Aziz Hadeed, che aveva giocato un ruolo chiave nei negoziati per la riduzione del debito verso l'Italia per il  Royal Antiguan Hotel.


La protesta

Caribarena Antigua
5 agosto 2009
Lettere al Direttore
scrive l'avvocato Hugh C Marshall

"…battendo la grancassa il regime dell'UPP [United Progressive Party, attualmente al governo, ndt] annunciava che l'allora ministro dell'Economia e delle Finanze, Errol Court, con l'allora sottosegretario del Primo Ministro, Aziz Hadeed, sarebbe andato in Italia a rinegoziare il debito relativo alla costruzione del Royal Antiguan Hotel.
Fino ad oggi Cort ha sempre rifiutato di spiegare ai cittadini di Antigua e Barbuda quali siano stati i termini e le condizioni di quella rinegoziazione. Ha detto che non può svelarli. Perché'? Che cos'e' che va tenuto nascosto ai cittadini a proposito di una rinegoziazione che si suppone sia stata condotta per loro conto?
A meno che, naturalmente, non si sia convenuto di far comprare a qualche personaggio misterioso parte del debito e l'UPP abbia qualcosa da nascondere.
Tuttora il popolo di Antigua e Barbuda non sa se nei registri statali esista ancora oppure no un debito riconducibile al Royal Antiguan Hotel…"


Il Sole 24 Ore
30 ottobre2010
Quel debito di Antigua estinto dalla SACE con il 90% di sconto
Morya Longo




0
commenti



Corriere della Sera
29 ottobre 2010
Milano - l'inchiesta
«Ogni volta 5000 euro»
Così venivano pagati gli incontri nella villa
Indagini sulla «rete di protezione» per la ragazza
Luigi Ferrarella



La Stampa

29 ottobre 2010
"Buongiorno", la rubrica di Massimo Gramellini
Bungagiorno

Gli americani sono dei quaccheri. Lì un presidente può fare bunga bunga con Marilyn Monroe o una stagista della Casa Bianca, ma se telefonasse all’Fbi per far rilasciare una minorenne arrestata per furto, oltretutto spacciandola per nipotina di Mubarak, sarebbe costretto a dimettersi alla velocità della luce. E se dicesse di averlo fatto perché è un uomo di buon cuore? Peggiorerebbe soltanto la situazione. L’abuso di potere, la sacralità della carica, bla-bla.
Che perbenismo triste, che formalismo ipocrita. E la Francia giacobina? Neanche a parlarne. Lì un presidente può tenere nascosta una figlia tutta la vita come Mitterrand o sposare una modella col birignao più appuntito delle caviglie, ma se telefonasse alla Gendarmerie per far rilasciare una minorenne arrestata per furto, oltretutto spacciandola per nipotina di Mubarak, sarebbe costretto a ritirarsi a vita privata. I francesi non hanno una storia alle spalle che consenta loro di apprezzare certi slanci liberali. Sapranno cucinare le omelette, ma la democrazia non gli è mai riuscita bene. I tedeschi, poi: luterani, gente fanatica. Lì un cancelliere non telefonerebbe al Polizeipräsidium neanche per far rilasciare la propria, di nipotina, altro che quella di Mubarak. Ecco, forse solo in Egitto, dove la democrazia affonda nei millenni (i famosi Faraoni della Libertà), il presidente telefonerebbe alla polizia per far rilasciare una minorenne arrestata per furto. Ma non la spaccerebbe per nipotina di Mubarak, essendo lui Mubarak. Semmai per nipotina di Berlusconi: esisterà, al riguardo, un accordo bilaterale?


Il Messaggero
29 ottobre 2010
E nella notte il caposcorta
passò la cornetta al Cavaliere
Massimo Martinelli



La Stampa
29 ottobre 2010
Ruby, la telefonata pericolosa del premier
Palazzo Chigi ha chiamato la Questura per far rilasciare la marocchina
Paolo Colonnello



La Stampa
29 ottobre 2010
"Ci dissero che era parente di Mubarak"
Il questore dell'epoca conferma «Ma alla minore nessun priviliegio»
P. Col.



La Stampa
29 ottobre 2010
Ruby: "Una sola volta ad Arcore
poi non mi ha più voluta"
«Il premier credeva avessi 24 anni, non è successo nulla»
Paolo Colonnello




0
commenti


La Stampa
28 ottobre 2010
Virtuoso fuori luogo
di Massimo Gramellini

Ogni volta che vedete i roghi di Terzigno, prima di arrabbiarvi pensate a Vincenzo Cenname. Dopo vi arrabbierete molto di più...



Il Sole 24 Ore
28 ottobre 2010
Black list movimentiste
Il Pil cala l'offshore cresce
di Donato Masciandaro



Il Sole 24 Ore
24 ottobre 2010
Debutta la black list assoluta
Le Entrate estendono l'obbligo di comunicazione a tutti i paesi
Raffaele Rizzardi



Agenzia Parlamentare

Giovedì 28 Ottobre 2010 17:56
ANTIGUA: DONADI (IDV), GIOVANARDI NON HA CHIARITO UN BEL NIENTE
(AGENPARL) - Roma, 28 ott -
“Giovanardi non ha chiarito un bel niente sulla vicenda di Antigua. Non solo; con tutta probabilità ha mentito sul condono di 160 milioni di euro ad Antigua e sull’inserimento del paradiso fiscale nella White List. In questo caso dovrebbe dimettersi immediatamente. Mentire al Parlamento è un atto gravissimo che offende le istituzione e viola i più elementari principi della democrazia. Su questa vicenda si deve ancora fare piena luce, sono ancora troppi i punti oscuri. C’è il sospetto che il confine tra interessi privati di Berlusconi e suo ruolo istituzionale sia troppo labile”. Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.




Corriere della Sera
28 ottobre 2010
Feste e ragazze, indagati Lele Mora e Fede
L'ipotesi: favoreggiamento della prostituzione.
Gli avvocati: premier estraneo al caso
della minorenne marocchina

Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella


“Che barba che noia

che noia che barba”

Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?

«Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima bunga-bunga e poi morire».
(Noemi Letizia intervistata da Angelo Agrippa, Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile 2009, ultima modifica: 07 maggio 2009)

La Repubblica
28 ottobre 2010
L'inchiesta
Ruby, le feste e il Cavaliere
"La mia verità sulle notti ad Arcore"

La minorenne marocchina fu fermata per un furto, mentre era in Questura intervenne Palazzo Chigi: "Rilasciatela, è la nipote di Mubarak". La ragazza racconta il rituale del "bunga bunga", esclude di aver fatto sesso con il premier. Indagati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti
di Piero Colaprico e Giuseppe D'Avanzo



Nichinismo


Il Sole 24 Ore
27 ottobre 2010
Vendola: “Le imprese si fidino di me”
Lina Palmerini


Il Foglio
26 ottobre 2010
Le idee dipietriste di D'Alema e Bersani per "salvare" il Pd da Vendola


Il Foglio
26 ottobre 2010
Il cav. per Nichi
Ci sara’ un motivo se Berlusconi non ha mai attacato Vendola?
Si’, e non riguarda solo Don Verze’


Il Sole 24 Ore
29 settembre 2010        
Puglia laboratorio del nuovo lavoro
Cristina Casadei


Corriere della Sera
7 ottobre 2010
In tasca ha il rosario, vive con il fidanzato canadese
Il Niki Vendola privato che conquista (quasi) tutti
Maria Laura Rodota'


Il Foglio on line
14 marzo 2010
Il “nichinismo” come teologia politica
Vendola, l’eroe delle due chiese che i pugliesi faticano assai a non votare
di Stefano Di Michele


Il Foglio on line
Archivio › Ritratti
2 luglio 2005
Nichi Vendola
Poeta, politico, gay, comunista e cattolico. Un casino? No, Vendola
di Stefano Di Michele



0
commenti


La Repubblica
27 ottobre 2010
Lo scudo del caimano
di Franco Cordero



Il Sole 24 Ore
27 ottobre 2010
Berlusconi rilancia: “Scudo” obbligatorio prove d’intesa Pdl-Fli
Donatella Stasio



La Repubblica/ Milano
27 ottobre 2010
L’addio al veleno della Maiolo
 “Troppi affaristi nel Pdl, vado via”
Rodolfo Sala



Il Giornale
27 ottobre 2010
Maiolo, la "compagna" che ha girato tutti i partiti
di Giannino della Frattina



Corriere della Sera
27 ottobre 2010
I nuovi sceriffi che servono alla finanza
Salvatore Bragantini



repubblica.it

27 ottobre 2010
Spatuzza: "Un uomo dei servizi nel garage
dove si preparò l'autobomba per Borsellino"


Palermo - Il funzionario dell'Aisi Lorenzo Narracci, indagato dai pm di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi mafiose del '92, è stato riconosciuto dal pentito Gaspare Spatuzza, durante una ricognizione, come "il soggetto estraneo a Cosa nostra visto nel garage mentre veniva imbottita di tritolo la  Fiat 126 usata nell'attentato al giudice Paolo Borsellino".
Si tratta di Lorenzo Narracci, ex funzionario del Sisde attualmente in servizio all'Aisi. Per il pentito è il "soggetto estraneo a cosa nostra" visto nel garage dove una Fiat 126 veniva imbottita di tritolo per via D'Amelio. Narracci è stato riconosciuto anche da Massimo Ciancimino: incontrò il padre Vito, sindaco di Palermo colluso con la mafia


Palermo - In una Dia di Caltanissetta blindata, il funzionario dell'Aisi Lorenzo Narracci, indagato dai pm della Procura nissena nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi mafiose del '92, è stato riconosciuto dal pentito Gaspare Spatuzza come "il soggetto estraneo a cosa nostra visto nel garage mentre veniva imbottita di tritolo la Fiat 126 usata nell'attentato al giudice Paolo Borsellino". A Spatuzza sono stati mostrate più persone simili di aspetto, dietro a un vetro. Tra questi il funzionario dei Servizi. Il pentito non avrebbe avuto esitazioni.

Narracci, ex funzionario del Sisde tuttora in servizio all'Agenzia per la sicurezza interna (Aisi), è indagato dalla procura di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta sulla strage del '92 in via D' Amelio a Palermo in cui vennero fatti saltare in aria con un'autombomba il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque poliziotti di scorta. Il funzionario, dopo la notizia del suo coinvolgimento nell'inchiesta, è stato allontanato dal suo precedente incarico e destinato ad altri compiti all'interno dell'Aisi.

Alla Dia Narracci è stato riconosciuto anche da Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco di Palermo colluso con la mafia, che da mesi racconta ai magistrati i retroscena sulla cosiddetta 'trattativa' tra lo Stato e Cosa nostra. Per Massimo Ciancimino, Narracci è "l'uomo che in un'occasione incontrò il padre nella sua abitazione". Oltre alla "ricognizione", tra Ciancimino e l'agente c'è stato anche un confronto: Narracci ha negato di avere mai visto Ciancimino e suo padre.


Mafia: terminato interrogatorio Massimo Ciancimino a Caltanissetta
Palermo, 27 ott. 17:26 (Adnkronos)
- E' terminato dopo quasi otto ore l'interrogatorio di Massimo Ciancimino davanti alla Dda di Caltanissetta. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, e' stato sentito dal procuratore capo Sergio Lari, dall'aggiunto Nico Gozzo e da altri pm nisseni su dichiarazioni rese nei precedenti interrogatori. In particolare, i magistrati avrebbero chiesto a Ciancimino junior una serie di ricognizioni fotografiche. Inoltre, si e' parlato del pentito di mafia Gaspare Spatuzza che ha reso di recente dichiarazioni sulla strage di capaci del 23 maggio 1992 in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e cinque agenti della scorta. Ciancimino junior, che lunedi' scorso e' stato raggiunto da un avviso di garanzia dalla Dda di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, era difeso dal suo legale, Francesca Russo.



0
commenti


La Stampa on line
26 ottobre 2010
"Casa Montecarlo, non c'è truffa"
La Procura chiede l'archiviazione

Si chiude la vicenda dell'immobile ereditato da An e ceduto nel 2008 per 300mila euro. L'appartamento fu dato in affitto al cognato di Fini


Il Sole 24 Ore
26 ottobre 2010
Fini: sulla giustizia c'è rischio crisi
Donatella Stasio



FFweb Magazine
Periodico della Fondazione Farefuturo
26 ottobre 2010

Per Fli la commissione d'inchiesta sui giudici non è una priorità per il paese
Il premier Berlusconi:
«Il Lodo è indispensabile»


La conduttrice di Report risponde alla "minaccia" di viale Mazzini
Gabanelli: «Niente tutela legale?
Vuol dire che non ci vogliono»

di Domenico Naso






0
commenti


La Repubblica
25 ottobre 2010
Nella maggioranza clima da cortocircuito
i berlusconiani: scudo pieno o salta tutto

Spazi minimi per un compromesso sulla legge costituzionale.
I finiani vogliono che la norma "copra" un solo mandato.
No anche alla sola estensione alla prossima legislatura. 
Domani le votazioni a Palazzo Madama
di Liana Milella


Corriere della Sera
23 ottobre 2010
Le irragionevoli “assimilazioni” del lodo Alfano-bis
Vittorio Grevi

Come già in altre occasioni, il presidente Napolitano non ha esitato ieri ad esprimere forti riserve riguardo al disegno di legge ormai noto come Lodo Alfano-bis. Tanto più che, questa volta, la questione riguarda la stessa figura del presidente della Repubblica, in quanto inopinatamente assimilata a quella del presidente del Consiglio. In particolare, sotto il profilo della previsione - per l' uno e per l' altro - di un inedito «scudo» di immunità temporanea rispetto ai processi penali concernenti reati comuni: operante, tuttavia, non in forma automatica (come era previsto nel lodo Alfano del 2008), bensì a seguito di una delibera parlamentare. Nella lettera al senatore Vizzini, il presidente Napolitano ha manifestato con chiarezza la sua «profonda perplessità» sulla scelta finora delineata al Senato, nel senso di una tale assimilazione. Le ragioni sono diverse, ma tutte riconducibili all' art. 90 della Costituzione. Là dove, nella specie, si esclude la responsabilità penale del presidente della Repubblica per gli atti compiuti nell' esercizio delle sue funzioni «tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione», consentendo sì, in questi casi, la sua messa in stato di accusa, da parte del Parlamento in seduta comune, soltanto «a maggioranza assoluta». La circostanza che, per contro, nel testo all' esame del Senato si preveda la sospensione dei processi penali a carico del presidente della Repubblica per effetto di una delibera parlamentare «a maggioranza semplice», lascia intendere, infatti, che il capo dello Stato potrebbe venire sottoposto a processo anche al di fuori delle ipotesi previste dal suddetto art. 90. E che, sugli sviluppi di tali vicende, potrebbe intervenire il Parlamento sulla base di un meccanismo di tutela assai più blando di quello stabilito da quest' ultima disposizione. Senonché una soluzione del genere appare non solo in contrasto con la «costante prassi costituzionale», ma anche viziata da «palese irragionevolezza» rispetto ai principi di garanzia dettati nel medesimo art. 90. Al punto da comportare notevoli incidenze sullo «status complessivo» del presidente della Repubblica, con il rischio di menomarne anche la stessa indipendenza nell' esercizio delle sue funzioni. Preoccupazioni ineccepibili, alle quali forse i nostri senatori non avevano pensato. Ed allora bene ha fatto il presidente Napolitano nel far sentire alta e forte la sua voce.


La Stampa
25 ottobre 2010
Il rispetto del lenzuolo bianco
Mario Calabresi



Corriere della Sera
25 ottobre 2010
Primarie nel caos: si dimette il presidente
Polemiche dopo le dichiarazioni di Onida

Cornelli: un errore cercare di picconare
Lettera di Ariazzi: delegittimato il Comitato organizzatore.
La Benelli: il partito ha sbagliato




0
commenti


sfoglia settembre   <<  1 | 2 | 3 | 4  >>   novembre
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.525098071874936]>