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Silvio Berlusconi, 16 ottobre 1998:
"Appena sono sceso in politica, hanno cominciato a fischiare i proiettili delle procure eccellenti per rovesciare il mio governo"


Fedele Confalonieri, La Repubblica, 25 giugno 2000:

"Io avevo torto e lui ragione. La verità è che se non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l' accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori. Ma questo non lo scriva"


Corriere della Sera

18 giugno 1993
Bustarella di trecento milioni sullo spot anti AIDS
Milano, ordine di arresto per l' assistente di Confalonieri (Fininvest) 



Corriere della Sera 
19 giugno 1993
Spot anti Aids, si costituisce il manager Fininvest 
Milano . Mani pulite punta sugli spot. Si e' costituito ieri pomeriggio Aldo Brancher, assistente del numero due della Fininvest, Fedele Confalonieri. Brancher e' accusato di violazione della legge sul finanziamento dei partiti: avrebbe consegnato 300 milioni all' ex ministro Francesco De Lorenzo per la campagna contro l' Aids. Ma il manager sostiene che i rapporti con De Lorenzo avvennero per una sua societa' e non per il gruppo di Silvio Berlusconi. Ieri l' Espresso ha diffuso la deposizione di Giuseppe Parrella, barone delle tangenti telefoniche, che riferisce le rivelazioni di Casimiro Vizzini su pagamenti da parte "di tale Dell' Utri della Fininvest". Immediata la smentita del gruppo. 


Corriere della Sera
19 giugno 1993
Ieri si e' costituito Aldo Brancher l' assistente di Fedele Confalonieri chiamato in causa dall' ex segretario di De Lorenzo. 
E' accusato di aver fatto una spartizione vergognosa dei fondi per la prevenzione contro l' Aids
Nel mirino tutto il business degli spot
Brancher: il gruppo Berlusconi non c' entra, la campagna sull' Aids era solo mia. 
Mazzette alle Poste, Giuseppe Parrella coinvolge Casimiro Vizzini (padre dell' ex ministro) e un dirigente Fininvest (Dell' Utri)



Corriere della Sera
23 giugno 1993
Indagato il vice di Berlusconi  
Mani pulite alla Fininvest; scandalo sanita' : arresti ai vertici delle aziende farmaceutiche
Confalonieri e' nei guai per i fondi neri ai socialisti

Milano . Tempesta sulla Fininvest. Mentre le direzioni finanziarie del gruppo vengono perquisite per un' altra inchiesta, i giudici di Mani pulite scrivono nel registro degli indagati il nome di Fedele Confalonieri, amministratore delegato della Fininvest Comunicazioni. Confalonieri e' sotto inchiesta per qualche centinaio di milioni che sarebbero finiti al Psi attraverso il quotidiano Avanti!. Le accuse nascono dalla vicenda del suo collaboratore Aldo Brancher, gia' arrestato per una differente storia di contributi. Confalonieri ha replicato: "Apprendo di essere indagato per regolari fatture di pubblicita' pagate all' Avanti!, fatture regolarmente registrate nella contabilita' di Fininvest Comunicazioni". 


Corriere della Sera
23 giugno 1993
Mani pulite arriva ai vertici Fininvest. 
Una vita con re Silvio: solo lui puo' sgridarlo  
Soldi all' Avanti! , nei guai il numero 2 di Berlusconi; 
ipotizzata anche la frode fiscale, 
i magistrati minimizzano
Confalonieri si difende: "spero guardino le fatture che ho pagato a tutti i giornali "
Buccini, Di Feo, Polato

Milano . Si' , potrebbe sembrare una buccia di banana. Il numero due della Fininvest, l' uomo piu' potente dell' impero dopo Silvio Berlusconi, coinvolto nell' inchiesta "mani pulite" per un pugno di milioni. Qualche centinaio. Quattrini entrati nelle casse del Partito socialista attraverso la Nea, la societa' editrice dell' Avanti!. Potrebbe proprio sembrare uno scivolone quello di Fedele Confalonieri, se il suo nome non comparisse in un rapporto di almeno trecento pagine che la Guardia di finanza ha consegnato ai giudici un paio di settimane fa. E se i giudici non avessero mandato all' ufficio che cura il registro degli indagati un appunto in cui quel nome ritorna, accompagnato da sgradevoli articoli di legge. Numeri che si traducono in reati: violazione del finanziamento pubblico ai partiti, fatture false per operazioni inesistenti e frode fiscale. Al momento, questo della Procura e' un primo passo, molto cauto. E la posizione di indagato non corrisponde certo a un rinvio a giudizio. Qualche magistrato smorza i toni: "E un episodio minimo". Qualche altro, come Piercamillo Davigo, smentisce addirittura la notizia. Confalonieri la prende con spirito: "Apprendo di essere indagato per regolari fatture di pubblicita' pagate all' Avanti!, fatture regolarmente registrate nella contabilita' di Fininvest comunicazioni. Non posso che augurarmi che gli stessi giudici mi indaghino quanto prima per analoghe fatture pagate per societa' del gruppo Fininvest all' Unita' , al Popolo, alla Voce Repubblicana, a Repubblica, al Corriere della Sera, alla Stampa, al Giorno e ad altri quotidiani di partito e non". La dichiarazione di Confalonieri arriva alle sette di sera, alla fine di una vera giornataccia per la Fininvest. Dalle nove i finanzieri perquisiscono le sedi del gruppo. I fatti sembrano sovrapporsi. E invece si tratta di un' altra inchiesta per reati fiscali. Resta in ballo Confalonieri. Il manager e' finito nel mirino dei giudici assieme ad Aldo Brancher, il suo braccio destro. Brancher e' stato arrestato venerdi' per 300 milioni versati all' ex ministro De Lorenzo attraverso il suo segretario, Giovanni Marone. Un segno "tangibile" della gratitudine della Fininvest per gli spot della campagna anti Aids? Lo ha detto Marone. La Fininvest ha smentito. Brancher ha ammesso di avere pagato i quattrini, ma ha raccontato di averlo fatto non come dirigente Fininvest, ma come titolare della Promogolden, una societa' di servizi. E comunque nell' episodio che riguarda Confalonieri la campagna anti Aids non c' entra nulla. Per capire qualcosa bisogna forse andare indietro nel tempo...


Corriere della Sera 
13 luglio 1993
Confalonieri davanti ai magistrati 
Interrogatorio del numero due Fininvest: ha chiarito la posizione del gruppo  
Mani pulite. il manager sentito a sorpresa come indagato, si apre un giallo: "ancora soldi al PSI? no, c'é dell'altro"
Dario Di Vico



Corriere della Sera
17 luglio 1993 
La difesa di Confalonieri
la deposizione di Fedele Confalonieri sul finanziamento ai partiti

Milano . La bellezza di 15 miliardi nel corso di sette anni, dall' 85 al ' 92. E' l' ammontare degli sconti praticati dalla Fininvest "a tutti i partiti", ma in particolare a Psi e Dc, sugli spot elettorali. La rivelazione viene dai verbali della deposizione di Fedele Confalonieri, anticipati dall' "Espresso". La Fininvest confezionava dei pacchetti con prezzo, quantita' e orario gia' definiti. Gli sconti oscillavano dal 40 al 90% e per rispettare la legge sul finanziamento ai partiti la concessionaria Publitalia li deliberava attraverso i suoi organi sociali. E ne comunicava l' importo alla presidenza della Camera dei deputati.


Corriere della Sera
27 luglio 1993 
Brancher sotto torchio
nuovamente interrogato oggi in carcere Brancher Aldo braccio destro di Confalonieri Fedele nell' ambito dell' inchiesta sui versamenti in nero della Promogolden



Corriere della Sera
19 settembre 1993  
Brancher (Fininvest) torna libero
Brancher Aldo assistente dell' amministratore delegato Fedele Confalonieri si trovava agli arresti domiciliari dal 18 giugno scorso perche' accusato di violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti

Milano . Buone notizie per il gruppo Berlusconi. Venerdi' a mezzanotte e' uscito dal carcere di S. Vittore Aldo Brancher, l' assistente dell' amministratore delegato della Fininvest Fedele Confalonieri, agli arresti ormai dal 18 giugno scorso. Brancher, accusato di violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, e' stato scarcerato per decorrenza dei termini sulla custodia cautelare e per la sua tenacia nel respingere le accuse e' stato etichettato come "il Greganti della Fininvest"...


Corriere della Sera
28 novembre 1993  
Berlusconi sotto le gru 
Silvio Berlusconi sarà ascoltato come testimone dai magistrati che indagano sul centro commerciale " le gru " di Grugliasco. Continuano le rivelazioni di Alberto Milan

Torino . Silvio Berlusconi sara' ascoltato come testimone dai magistrati che indagano sul megacentro commerciale delle "Gru" di Grugliasco (Torino). Il complesso appartiene per il 60% alla multinazionale francese Trema e per il restante 40% all' Euromercato della Standa, che fa capo alla Fininvest. Berlusconi e' stato chiamato in causa da alcuni manager interrogati negli scorsi giorni dal sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Ferrando. Per le "Gru" sarebbero state pagate tangenti per 2 miliardi. Secondo Alberto Milan (singolare coincidenza in una vicenda che vede coinvolto il Cavaliere dei rossoneri), ex manager della Trema, Berlusconi si sarebbe occupato dei rapporti con la Regione Piemonte. In particolare, i magistrati vogliono sapere di un incontro di cui ha parlato il dirigente della Standa, Luciano Mazza: erano presenti Berlusconi, il dirigente Fininvest Aldo Brancher (che sara' interrogato domani) e le autorita' regionali piemontesi (presidente della Giunta e assessore al Commercio). Il presidente della Fininvest aveva smentito nei giorni scorsi che per "Le Gru" fossero state pagate "mazzette" da parte del suo gruppo. Per ora sui suoi rapporti con la Regione non sono emerse irregolarita' . Al contrario di quelli intrattenuti da Milan con i politici locali di Grugliasco. L' ex manager della multinazionale francese ha confessato di avere pagato 2 miliardi a esponenti del Pds, di Rifondazione comunista (Grugliasco e' da sempre retta da giunte di sinistra), del Psi, della Dc e dell' Associazione commercianti. Tutti hanno smentito. Il presidente dell' Ascom, Ottavio Guala, dimessosi dall' incarico, ha ricordato al magistrato che Milan e' stato licenziato un anno fa dalla Trema per aver emesso fatture "gonfiate" per 4 miliardi.


Corriere della Sera
10 dicembre 1993
Berlusconi: un partito ma senza il MSI  
I preparativi di Berlusconi per entrare in politica
Berlusconi continua a " tessere la tela " ma non vuole Fini con se' perche' "esiste ancora una forte pregiudiziale"
Sara' un movimento "all'americana" 
"Se cambio carica Confalonieri al mio posto" 
di Riccardo Chiaberge


Fedele Confalonieri, La Stampa, 2 novembre 2009:
"I giudici sono potenti e ci tengono ad esserlo. Berlusconi si difende. Le leggi ad personam? Le fa per proteggersi. Se non fai la legge ad personam vai dentro"


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