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«Il Giornale» ha lanciato una campagna contro il canone Rai, sottoscritta in poche ore da migliaia di cittadini. È d’accordo?
«Io lancio un’altra proposta. Si potrebbe mettere un bollino verde, come quello per i minori, ma per vedere quali programmi sono di interesse pubblico. E poi finanziare solo quelli con i soldi del canone Rai».
(Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, "Il canone? Soltanto a chi fa vero servizio pubblico", Il Giornale, 28 settembre 2009)  

"Non condivido le campagne per non pagare il canone. Credo nel servizio pubblico, proprio in questo periodo stiamo rifacendo il contratto di servizio, e credo invece che sia importante far capire agli italiani che cosa sia esattamente il servizio pubblico, e dunque far capire loro quanto sia importante che all'interno del servizio pubblico non possano esserci questo tipo di trasmissioni, che a mio avviso di servizio pubblico non sono, sono programmi di altro tipo".
(Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo economico, intervistato da Radio Radicale a proposito della campagna anti-canone avviata da Libero e da Il Giornale, AGI, Roma, 27 settembre 2009)

"La cosa diverte, dato che il membro del governo vuole spiegare a noi - che già dobbiamo subire TG faziosi e autocensurati, tagli alle trasmissioni d'inchiesta piu' tenaci, spostamenti di programmi per favorire trasmissioni cui partecipa il premier, e la visione di tanti altri programmi che certo non puntano sulla cultura dei partecipanti - come deve essere il servizio pubblico.
Ma i telespettatori esasperati che da anni chiedono il ritorno ad una televisione di maggior qualità e gli operatori dell'informazione seri e coraggiosi che vorrebbero fare cronaca a 360 gradi sanno già di cosa si sta parlando, e sanno che il servizio pubblico non é ciò che é oggi diventata la RAI, ma non per la ragione che il viceministro vuol darci ad intendere.
Infatti, un servizio pubblico che già a suo tempo pospose di ore la notizia dell'approssimarsi della morte del papa (Giovanni Paolo II), oscurando l'informazione, anche allora, per dar spazio ad una intervista a Berlusconi programmata sempre nel solito "Porta a Porta", e che oggi fa il bis spostando Ballarò in favore dello show aquilano, non é un servizio, é semmai un disservizio, e non é pubblico, ma un uso personalistico di uno strumento pagato dallo Stato e finanziato dai cittadini con il canone.
Un servizio pubblico che omette di informare - nei TG - su moltissime questioni di interesse generale, cioé una funzione degli organi di informazione che secondo la Corte dei Diritti dell'Uomo é alla base della democrazia, non é un servizio, e non é nemmeno pubblico, ma privato nel momento in cui non si parla di certi fatti per proteggere qualcuno e se ne propagandano altri (perché la cronaca selettiva e unidirezionale é mera propaganda) sempre in favore dello stesso qualcuno.
Un servizio pubblico con l'informazione ridotta ad una serie di "panini" (cioé l'eventuale intervento scomodo viene compresso fra le immagini e le parole di segno opposto che si vuole restino fissati nella mente del telespettatore), anzi, di tramezzini, visto che sono sempre piu' ridotti e tutti tagliati uguali sulle diverse reti, non é un servizio pubblico, ma una presa in giro del cittadino telespettatore ed elettore, che per farsi un'idea della realtà dei fatti deve cercare altrove le informazioni..." (Rita Guma, Osservatorio sulla legalità. org, 27 settembre 2009)

La logica del viceministro

Il Giornale
28 settembre 2009
Castelli: "Battaglia giusta, lo diciamo da 20 anni"
di Stefano Zurlo

Il Giornale propone la disdetta del canone Rai. Modestamente, noi della Lega predicammo lo sciopero del canone nell’indifferenza generale quasi vent’anni fa. Finalmente». 
Vuol dire che l’onorevole Castelli non versa il canone?
Roberto Castelli, ex Guardasigilli e oggi viceministro per le Infrastrutture, medita bene prima di rispondere:
«Diciamo che non l’ho pagato negli anni Novanta».
Perché?
«All’inizio degli anni Novanta la Lega non era ingombrante com’è oggi».
Dunque?
«Dunque ci rovesciavano addosso, attraverso il servizio pubblico, tonnellate di falsità».
Lo stesso problema di oggi?
«Lo stesso drammatico problema. Irrisolto...

Dunque? Che significa? Poiché nulla é cambiato, dobbiamo dedurre che continua a non pagare il canone?


votaberlusconi.it

27 settembre 2009 ore 20:53
Berlusconi: L'opposizione é vergognosa 
"Abbiamo un’opposizione che brucia le sagome dei nostri militari, che inneggia a ’meno 6’, che brucia la bandiera americana e la bandiera di Israele: non ci stiamo, non accettiamo un’opposizione di questo tipo nel nostro Paese. Vergogna, vergogna, vergogna".
Così si é esresso il presidente Berlusconi durante il suo intervento alla Festa della Libertà di Milano nel quale ha sottolineato: "Noi siamo orgogliosi dei nostri militari, dei nostri Carabinieri, aviatori e marinai. Siamo orgogliosi dei nostri militari, carabinieri, aviatori, marinai che sono andati in Afghanistan a difendere la pace e la democrazia. Vergogna, vergogna, vergogna per l’opposizione che brucia la bandiera americana e che gioisce per i sei militari uccisi"


Il Giornale
28 settembre 2009
Berlusconi: "Sinistra illiberale come 15 anni fa"
di Stefano Filippi

Milano - Il «Silvio Berlusconi show» alla festa nazionale del Pdl comincia portando «i saluti di un signore abbronzato che si chiama... Barack Obama. E vi dirò che in spiaggia a prendere il sole sono andati in due perché è abbronzata anche sua moglie Michelle». Per il Cavaliere un bagno di folla in mezzo al suo popolo è rigenerante come andare alle terme: un’ora e un quarto di discorso senza fermarsi, tra una gag con La Russa, una battuta sulla Gelmini («la sinistra vuole farla passare come il simbolo sexy del governo, sarà vero ma è pure il simbolo della serietà delle nostre ministre») e una sulla segretaria Marinella Brambilla, «la mia padrona»; un invito a togliere un cartello «che impedisce di vedere quanto sono bello e diminuisce le possibilità delle mie potenziali fidanzate». E quando, dopo tre quarti d’ora, viene interrotto dalla canzone «Meno male che Silvio c’è», salta su: «Di solito la musica parte quando sei andato avanti troppo. Ma se avete pazienza e culo, vado avanti ancora». Il Palalido va in delirio...

Corriere della Sera
28 settembre 2009  
Il premier chiude la festa nazionale della liberta' a Milano
Berlusconi: «Saremo qui per sempre»
Nuove battute su Obama: «Vi porto i saluti di uno abbronzato. Ha preso il sole con la moglie»

MILANO - Silvio Berlusconi ha concluso la prima festa nazionale della Libertà a Milano, accolto da un'ovazione dei militanti che lo hanno accolto con "'Silvio, Silvio" e la canzone "Meno male che Silvio c'e". Bordate ad alzo zero all'opposizione anti-italiana: «Tifano per la crisi. La sinistra italiana resta quella dei soliti comunisti», e poi anche avvisi agli alleati: «Il Pdl è un partito dove c'è dialettica e anche libertà di coscienza». E ancora: «Nessuno riuscirà a dividerci dalla Lega».

Vi porto i saluti di un signore abbronzato, «E' uno bravo» - L'inizio dell'intervento del presidente del Consiglio è con battute di spirito. Una non è nuova, anche se con un'aggiunta: « Vi porto i saluti di uno che si chiama... uno abbronzato... Ah, Barack Obama». E poi «voi non ci crederete, ma sono andati a prendere il sole in spiaggia in due, perché è abbronzata anche la moglie» riferendosi al suo incontro con la first lady Usa (guarda il video). Poi, facendosi serio, ha detto alla platea: «Vi do una ottima notizia: è uno molto bravo. E questo ci deve fare contenti". Anche perchè «i rapporti sono facili, è anche una persona ironica e autoironica». Fine delle battute? No, tocca alla Gelmini: «Accogliamo il ministro Gelmini che la sinistra vorrebbe come simbolo sexy del governo, e anche Italo Bocchino che rappresenta le minoranze, dice che lo è. Ma che invece è il simbolo della serietà dei ministri, di chi lavora per la nostra scuola, perché i nostri giovani siano sempre più preparati».

«Con noi nuova moralità» - Poi si parla dei successi del governo. E l'elenco è lungo, a cominciare dal fatto che, dice Berlusconi: «Abbiamo introdotto un nuovo elemento nella politica italiana: la moralità. La moralità è quella di mantenere gli impegni elettorali. Abbiamo firmato un contratto con gli elettori che ci siamo impegnati a rispettare».

«Se vado in tv e' un atto delinquenziale» - Berlusconi parlando alla Festa del Pdl ha osservato che «se io vado a parlare in una tv è uno scandalo, se vado in una seconda televisione divento un dittatore, se vado in una terza siamo al regime e in una quarta siamo ad un atto delinquenziale. Invece Barack Obama è andato in cinque diverse televisioni a spiegare la sua riforma sanitaria e ha fatto bene, perchè i leader devono prima di tutto informare i cittadini».

Difesa della liberta': «Noi saremo qui per sempre» - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo discorso ha parlato anche della differenza tra la libertà del centrodestra e quella del centrosinistra e ha garantito che non ci sarà mai, fino a quando al governo ci sarà il centrodestra, «uno Stato di polizia tributaria come voleva Visco». «Fino a quando saremo qui, e dato che saremo qui per sempre - ha detto - questo Stato non lo permetteremo mai».

«Non dobbiamo avere piu' paura della crisi» - Oggi non dobbiamo più avere paura. Lo dico anche agli imprenditori di investire con coraggio». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando alla festa del Pdl. Berlusconi ha ricordato gli interventi del governo: «abbiamo agito prima degli altri, abbiamo garantito gli ammortizzatori sociali a tutti coloro che hanno perso il lavoro e abbiamo scoperto che abbiamo un sistema bancario più solido degli altri perchè siamo grandi risparmiatori». «Dobbiamo - ha proseguito - perseverare in questa direzione senza paura». E, per chiudere l'argomento: «L’opposizione ha fatto il tifo per la crisi. E’ qualcosa di cui avere consapevolezza».

Opposizione, vergogna - «Siamo orgogliosi dei nostri militari, che sono là (in Afghanistan ndr.) coraggiosamente per difendere la pace». Silvio Berlusconi ha scaldato la platea parlando dei militari italiani in missione. Il premier dice che è una vergogna «un'opposizione che brucia in piazza le sagome dei nostri soldati, che inneggia a meno sei... Non ci stiamo, è inaccettabile avere un'opposizione di questo tipo nel nostro paese». «Vergogna, vergogna, vergogna» ha urlato Berlusconi nel microfono tra gli applausi. In serata, poi, una precisazione di Bonaiuti: «Dopo avere ricordato il sacrificio dei nostri soldati in Afghanistan, il Presidente Berlusconi ha voluto semplicemente deprecare alcune scritte vergognose da attribuire non ai partiti della sinistra parlamentare ma a frange estreme della sinistra extra parlamentare».

Ovazione per Feltri - Prima dell'arrivo di Berlusconi Vittorio Feltri era stato accolto con un'ovazione. Il direttore del Giornale era stato presentato dal palco dal ministro della Difesa Ignazio La Russa insieme agli altri esponenti del Pdl.



La Repubblica
28 settembre 2009
La resa dei conti con l'informazione
di Curzio Maltese



La Repubblica
28 settembre 2009
Berlusconi convinto che tutti gli italiani vorrebbero essere come lui
Una sorta di retrogrado manuale di galanteria, firmato dal maggior editore di gossip
Il seduttore e le donne-ornamento
il nuovo galateo secondo Silvio
di Gad Lerner



From The Times 
September 28, 2009
Italian ministers act against TV channel over Berlusconi sex scandal programme
Lucy Bannerman in Rome

telegraph.co.uk
September 28, 2009
Silvio Berlusconi calls Barack Obama tanned - again 
Silvio Berlusconi, Italy's gaffe-prone prime minister, has again referred to US President Barack Obama as "suntanned", days after being snubbed by Michelle Obama at the G20 meeting in Pittsburgh.
By Nick Squires in Rome


Il Sole 24 Ore 
28 settembre 2009
Dallo scudo una tutela penale (quasi) piena

Il Sole 24 Ore 
28 settembre 2009
L'adesione è al riparo da ogni responsabilità



Il Sole 24 Ore
28 settembre 2009
Antiriciclaggio. Riviste le norme sugli obblighi di segnalazione
Contrasto con passo doppio
di Francesco Falcone e Antonio Iorio 


Italia Oggi Sette
28 settembre 2009 
Lifting a 360° per l'antiriciclaggio
Luciano De Angelis




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