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ilsole24ore.com
8 agosto 2009
Sicurezza: in vigore il regolamento sulle ronde
È entrato in vigore sabato 8 agosto, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il regolamento del ministero dell'Interno per le cosiddette ronde. Il decreto riguarda la «Determinazione degli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari, requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio e modalitá di tenuta dei relativi elenchi, di cui ai commi da 40 a 44 dell'articolo 3 della legge 15 luglio 2009, numero 94». 
Le associazioni di volontari dovranno essere registrate in un albo istituito presso le prefetture e composte da un numero massimo di tre persone con più di 18 anni (ma il caporonda dovrà averne almeno 25). Tra i requisiti dei volontari, l'assenza di denunce o condanne, la non aderenza a movimenti, associazioni o gruppi aventi tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. E non si dovrà essere daltonici. Il decreto ministeriale prescrive anche i requisiti per l'abbigliamento. Per prestare la loro opera, gli osservatori volontari dovranno aver superato un corso di formazione organizzato dalle Regioni o dagli Enti locali.

Ministero dell'Interno 
Decreto 8 agosto 2009  
Determinazione degli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari, requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio e modalita' di tenuta dei relativi elenchi, di cui ai commi da 40 a 44 dell'articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94. (09A09801) (GU n. 183 del 8-8-2009 )


8-8-2009 
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 
Serie generale - n. 183
Allegato A (Articolo 2)
Abbigliamento in dotazione agli osservatori volontari

Art. 9.
Norme transitorie

 
1. Le associazioni gia' costituite, che alla data del presente
decreto svolgono attivita' di volontariato con finalita' di
solidarieta' sociale comunque riconducibili a quanto previsto
dall'art. 3, comma 40 della legge 15 luglio 2009, n. 94, e dal
presente decreto, possono essere iscritte nell'elenco provinciale
delle associazioni di osservatori volontari, con le medesime
modalita' di cui all'art. 1, comma 3 del presente decreto, fermo
restando il possesso degli altri requisiti previsti dallo stesso art.
1. Dette associazioni possono continuare a espletare la propria
attivita' anche nell'ambito e nei limiti dell'art. 2 prima
dell'iscrizione e comunque per un periodo non superiore a sei mesi
dalla data del presente decreto.
  2. Per lo stesso periodo di 6 mesi, i comuni possono continuare ad
avvalersi dei rapporti in atto, per lo svolgimento, da parte di
cittadini, di attivita' comunque riconducibili all'art. 3, comma 40
della legge 15 luglio 2009, n. 94.
  Roma, 8 agosto 2009
  Il Ministro : Maroni

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Inchiesta Tarantini, arrestati i pusher-soci dei festini
18:05 - Cronaca- 07 ago 2009
2 in manette,fornivano droga per intrattenere "ospiti importanti"
Roma, 7 ago. (Apcom)
- Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore al centro dell'inchiesta della Procura di Bari per favoreggiamento della prostituzione per aver organizzato un giro di 'escort' e di festini con personaggi politici, usava la droga per 'intrattenere piacevolmente' ospiti importanti per agevolare i propri 'affari' nel mondo della politica e della pubblica amministrazione. È la tesi alla quale è arrivata la Guardia di Finanza di Bari, che oggi ha arrestato due spacciatori locali ritenuti "i pusher di Tarantini". In carcere, su richiesta del pm Giuseppe Scelsi, sono finiti M. V. e S. I.: ad incastrarli sono state intercettazioni telefoniche ed ambientali svolte dalla GdF e una serie di informazioni fornite da "persone informate sui fatti", tra le quali "alcuni volti noti del mondo della moda e dello spettacolo". M. V., 39 anni barese, imprenditore, a lungo socio in affari di Tarantini, è accusato di essere responsabile di "condotte atte a detenere, custodire, cedere gratuitamente e offrire, in occasione di diverse feste e di 'riunioni mondane' tenutesi all'interno di ville private o di noti locali cittadini o pugliesi, alle quali partecipava anche Tarantini, cocaina e altre sostanze psicotrope". Altrettanto grave risulta la posizione di S. I., per il quale le indagini delineano un ruolo di "vero e proprio pusher", un soggetto cioè che ad esplicita richiesta "si attivava per procacciare e consegnare la cocaina destinata ad allietare le serate". Ora, per le Fiamme gialle l'inchiesta si avvicina ad un punto di svolta importante, grazie all'individuazione delle responsabilità penali degli autori dei reati e alla ricostruzione della fitta rete di relazioni sociali fondate sulla cessione di cocaina.

L'Unità.it
8 agosto 2009
«Cocaina con Gianpi». Arrestato il socio Max
di Enrico Fierro


Corriere.it
8 agosto 2009  
L’indagine
Tarantini risponde al pm per evitare il carcere
E l’imprenditore scaricò il vecchio amico Max
Fiorenza Sarzanini


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Regione Puglia - Sito ufficiale
PRESS Regione
Data : Ven, 07 Agosto 2009 @ 14:28
Categoria : Comunicati S. Stampa Presidente
Inchiesta Procura di Bari: Vendola scrive alla PM Digeronimo
Si trasmette qui di seguito il testo della lettera inviata in data odierna dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Bari, Desirè Digeronimo:

Gent.ma Dott.ssa Digeronimo,
l’amore per la verità non mi consente più di tacere. Ho l’impressione di assistere ad un paradossale capovolgimento logico per il quale i briganti prendono il posto dei galantuomini e viceversa. Io ho la buona e piena coscienza non solo di non aver mai commesso alcun illecito nella mia vita, ma viceversa di aver dedicato tutte le mie energie a battaglie di giustizia e legalità. “Nichi il puro” titola “Panorama” per stigmatizzare le mie presunte relazioni con un imprenditore che non conosco e a cui ho chiuso, dopo trent’anni, una discarica considerata un autentico eco-mostro (stupefacente notare che “L’Espresso” pubblica un articolo fotocopia del rotocalco rivale: sarebbe carino indagare sul calco diffamatorio che origina questa singolare sintonia di scrittura!). In effetti mi considero un puro: e non rinuncio ad aver fiducia nel genere umano e a credere che la giustizia debba alla fine trionfare. In questi anni di governo ogni volta che ne ho ravvisato la necessità ho
adottato provvedimenti tanto tempestivi quanto drastici a tutela delle istituzioni: sono fatti noti, che fanno la differenza tra il presente e il passato. Ma la sua indagine, dott.ssa Degironimo, sta diventando, suo malgrado, lo strumento di una campagna politica e mediatica che mira a colpire la mia persona pur non essendo io accusato di nulla. Per antico rispetto verso la magistratura e verso di lei ho evitato, in queste settimane, di reagire alla girandola di anomalie con le quali  si coltiva un’inchiesta la cui efficacia si può misurare esclusivamente sui Tg. La prima anomalia è che lei non abbia sentito il dovere di astenersi, per la ovvia e nota considerazione che la sua rete di amici e parenti le impedisce di svolgere con obiettività questa specifica inchiesta. La seconda anomalia riguarda l’aver trattenuto sotto la competenza della Procura Antimafia una mole di carte che hanno attinenza con eventuali profili di illiceità nella Pubblica Amministrazione. La terza riguarda l’acquisizione di atti che costituiscono il processo di gestazione di alcune leggi, come se le leggi fossero sindacabili dall’autorità inquirente. La quarta riguarda la incredibile e permanente spettacolarizzazione dell’inchiesta: che si svolge, in ogni suo momento, a microfoni aperti e sotto i riflettori. Così per la mia convocazione in Procura. Così per l’inaudita acquisizione dei bilanci di alcuni partiti e addirittura di alcune liste elettorali. Il polverone si è mangiato i fatti: quelli circostanziati legati al cosiddetto sistema Tarantini: e nella festosa scena abitata da questo imprenditore io, a differenza persino di alcuni magistrati, non ho mai messo piede. Lei è così presa dalla sua inchiesta che forse non si è accorta di come essa clamorosamente precipita fuori dal recinto della giurisdizione: sono diventato io, la mia immagine, la mia storia, la posta in gioco di questa ignobile partita. Non dico altro. Il dolore lo può intuire. Qualcuno sta costruendo scientificamente la mia morte. Per me che amo disperatamente la vita è difficile non reagire.  Le chiedo solo di riflettere su queste scarne parole.
Nichi Vendola
Bari, 7 Agosto 2009
©




Ministero della Propaganda

palazzochigi.it
Il video originale


Il commento

La Repubblica
8 agosto 2009
Berlusconi non esita neppure a vantarsi di aver fermato le truppe russe in Georgia
E' anti-italiano persino ricordare come il presidente passa il suo tempo a Palazzo e in Villa
Il mondo meraviglioso del Cavaliere
tra potere, menzogne, pubblicità e tv
di Giuseppe D'Avanzo



La concorrenza

Making a splash . . . Vladimir Putin swims in a Siberian lake. Photograph: Ria Novosti/Reuters

Putin’s Summer Adventures 
Putin dove in a submarine, forged iron, rode a horse, fished and sought refreshment in a cold Siberian lake.

The Guardian, 
Thursday 6 August 2009
Vladimir Putin's tough-guy swimming technique
Holidaying Russian PM uses the butterfly stroke to send out his annual propaganda message
Barney Ronay 


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Coda che viene, coda che va:  i bollettini autostradali del Presidente della Regione del Veneto

"Spiegare a quelli della Rai che il passante di Mestre non si trova a Trieste.
La Rai è la Rai ed è per questo che dalla Stradale mi giungono notizie secondo le quali abbiamo la conferma che in Rai si è assai scarsi in geografia. E’ da questa mattina che i suoi telegiornali danno notizie di code e blocchi lungo il Passante di Mestre.
Almeno per il momento, nelle prime ore di oggi, sabato 8 agosto, non c’è alcuna coda lungo il Passante. Le code si trovano alla barriera di Trieste-Lisert, che come noto a tutti è luogo assai lontano dal Passante di Mestre. Pazienza. Avanzi così: a fare i bollettini autostradali ci pensa il Presidente della Regione del Veneto".
(Sito ufficiale Regione Veneto, Sezione Interventi del Presidente Giancarlo Galan, Pdl, Venezia, 8 agosto 2009)

"E tornato regolare il traffico sul passante di Mestre, dopo la chiusura per più di un'ora all'alba a causa di circa dieci chilometri di coda... La polizia precisa che la chiusura del passante di Mestre -- dove già lo scorso fine settimana si erano registrati notevoli code -- è avvenuta alle 5.30 e ha costretto a una deviazione dei veicoli verso l'A/57-Tangenziale di Mestre".
(Reuters, 8 agosto 2009, ore 11:57)

"Esodo, traffico intenso: 9 km di coda sulla A9 Mestre, passante tiene
Code sul passante di Mestre
Sul nodo di Mestre la concessionaria Cav, in accordo con la Polizia Stradale e le altre concessionarie interessate, intorno alle 5,40 ha applicato il nuovo piano operativo, deviando per un’ora il traffico sulla Tangenziale al formarsi di code di 11 km sul Passante. La manovra di regolazione della circolazione ha consentito in breve tempo di migliorare la situazione e di smaltire sensibilmente il traffico, con la riapertura del Passante alle ore 6,40".
(ilgiornale.it, 8 agosto 2009, ore 15:35)

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Resurrezione del Partito Liberale Italiano: 
Senza preavviso e senza spiegazioni io censurerò... A chi sta bene, bene; a chi non sta bene, quella è la porta.
Ed ora: pubblicità!


Intercettazioni: Berlusconi, non esistono telefonate, toccato il fondo
"Non ci sono state telefonate e quindi non ci possono essere state delle intercettazioni". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa risponde cosi' alle affermazioni dell'ex esponente del Pdl, Paolo Guzzanti, scritte nel suo blog. In questi giorni, afferma il presidente, sono state fatte delle "chiacchiere su presunte conversazioni. Sono la cosa piu' assurda e infondata di questo mondo". Per il presidente del Consiglio "c'e' soltanto vergogna per chi mette in giro cose di questo genere. Abbiamo toccato il fondo". E, rivolgendosi a chi "propaga attraverso i mezzi di stampa" queste notizie, dice: "Si deve vergognare".
(Adnkronos, Roma, 7 agosto 2009)


"E' assolutamente priva di fondamento l'insinuazione, riferita dal senatore Paolo Guzzanti, secondo la quale il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso". Lo riferisce un comunicato stampa del Quirinale.
La nota del Quirinale fa riferimento a quanto scritto dall'ex esponente del Pdl, Paolo Guzzanti (ora deputato iscritto al gruppo Misto della Camera per il Pli) sul suo blog. Guzzanti ha affermato di essere eventualmente pronto a recarsi dal magistrato per testimoniare sull'esistenza di intercettazioni di Silvio Berlusconi eseguite nell'ambito dell'inchiesta di Napoli e fatte distruggere a Roma, in cui il premier parla della sua attività sessuale con ''persone che ora ricoprono altissime cariche''. 
Secondo Guzzanti ''un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia perlopiù) i verbali che tutti i direttori di giornali hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del presidente Napolitano''. Da qui la secca smentita del Quirinale.
Alla nota del Colle segue la presa d'atto di Guzzanti che ai microfoni di SkyTg24 afferma: ''Il mio rispetto per il presidente Napolitano è assoluto e quindo prendo atto con piacere della smentita ricordando che l'ipotesi che io avevo avanzato non è mia ma fu diffusa al momento in cui si parlava di queste intercettazioni da vmolti giornali e giornalisti. Furono in molti a immaginare un intervento del Quirinale per sedare un potenziale scandalo. Io ho ricordato questa ipotesi. Il Quirinale la smentisce, io ne prendo atto con rispetto e con piacere''.
(Adnkronos, Roma, 5 agosto 2009) 


"La FORMA della democrazia è devastata e la sua sostanza appare ridotta all’osso. Per questo ho accettato l’invito a resuscitare il Partito Liberale Italiano e farne la zattera su cui racogliere gli italiani profughi dai due partitoni che hanno spaccato e spappolato l’Italia senza costruire nulla e uccidendo la dignità di una nazione.
All’estero parlano di noi tutti.
Da noi non si parla di noi.
Ieri in compenso siamo stati, noi del blog, su tutti i giornali russi...
Questo blog nacque nel settembre del 2006 dopo una serie di miei articoli sul Giornale, intellgentemente promossi dal direttore Belpietro, in cui io scudisciavo dall’interno Forza Italia, dimostrandone l’inconsistenza liberale e l’incapacità ad affrontare con strumenti culturali moderni l’egemonia, fallimentare e sterile, della sinistra. Quegli articoli provocarono uno tsunami di lettere di lettori del centro destra delusi da FI e da SB che inondarono per settimane il Giornale. Feci un data base, fondai questo blog e invitai tutti coloro che avevano scritto a partecipare. Fu così che nacque Rivoluzione Italiana, sulle ceneri di una mailing list che si chiamava Rivoluzione dei Nuovi Liberali, che avevo gestito dal 2001 al 2006...
QUESTO ARTICOLO (l'articolo sull'esistenza di intercettazioni di telefonate di Silvio Berlusconi non pubblicate dai giornali, ndr.) HA PROVOCATO UN TERREMOTO POLITICO VISIBILE SULLE PRIME PAGINE DEI GIORNALI E TELEGIORNALI, ANCHE PER UNA SMENTITA DEL QUIRINALE. IL BLOG E’ RIMASTO PARALIZZATO PER ECCESSO DI CONTATTI PER QUASI 24 ORE DURANTE LE QUALI SOLO 5000 PERSONE SONO RIUSCITE AD ENTRARE. OGGI, 6 AGOSTO ORE 20,40, IL NUMERO DI VISITATORI E’ SCHIZZATO A 50 MILA. LE NUOVE ISCRIZIONI SONO CENTINAIA. BENVENUTI TUTTI I NUOVI E BEN TROVATI TUTTI I VECCHI. E’ PARTITO SU VARI SITI IL MIO LINCIAGGIO, MA CI SONO ABITUATO: SPALLE DRITTE E CAMMINO RETTILINEO...
La censura sul blog. 
Da oggi, smaltiti gli ultimi post, legge marziale.
Senza preavviso e senza spiegazioni io censurerò non soltanto tutto ciò che offende me come padrone di casa, ma ciò che offende l’intelligenza, il buon gusto, la cultura, la verità, le singole persone. Già altre volte ho fatto annunci simili e subito si è levato l’alto lamento dei poveri censurati. Da ora, mannaia senza spiegazioni di sorta. A chi sta bene, bene; a chi non sta bene, quella è la porta.
Punirò l’imbecillità, punirò la volgarità, a costo di non pubblicare quasi nulla.
Ed ora, pubblicità: è uscito il mio prima libro “antitaliano” che si intitola “Abbasso la dieta mediterranea”. Un po’ romanzo e un po’ biologia, ma più che altro un romanzo per divertirsi. Costa una decina di europ e si legge in un’ora. Seguiranno altri libri in fattura fra cui l’ “Elogio della bomba atomica”, “La leggenda del buon comunista”, “Liberali sulle barricate, la rivoluzione possibile” e una biografia non autorizzata di Silvio Berlusconi che cercherò di far uscire per Natale...
PS- A tutti coloro che mi chiedono perché non mi sono dimesso dal Parlamento, rispondo che, primo, non ci penso per niente perché certamente rappresento più italiani io del 90 per cento dei deputati del Pdl. Secondo, forse non lo sapete, ma non ci si “dimette” dal Parlamento... Non chiedo approvazioni o contestazioni: è così che ho deciso di regolarmi, punto e fine della storia".
(Paolo Guzzanti, www.paologuzzanti.it, agosto 2009)



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