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Non è certo un granché come studente,
la sua fortuna è stata un professore
che fu sempre con lui molto indulgente,
la sua serenità prendendo a cuore.
 
Il professore, detto Pennichella,
nei suoi rari momenti di risveglio
è intervenuto non perché il brighella
si comportasse in classe molto meglio,

ma far potesse tutto a suo piacere,
distribuendo insulti a questo e a quello,
palpeggiando ogni tanto un bel sedere,
trattando male un povero bidello.

Ha ripetuto spesso Camomilla:
“Il modo per studiare con profitto
è che la classe sia sempre tranquilla
e che venga evitato ogni conflitto.”

Nella scuola s’accumula monnezza?
Interviene l’allievo Berlusconi
e la nasconde con grande destrezza
nelle cantine dentro dei bidoni.

“Ragazzi, avete visto, in fondo è bravo,
perciò non litigate per favore.
Spero proprio di non sembrare ignavo,
ma vorrei riposare un paio d’ore.”

Passano pochi dì, c’è il terremoto
e l’allievo modello Berlusconi
l’amico Bertolaso mette im moto:
in un secondo innalzano i tendoni

e dicono alla gente: “Va’ in campeggio
oppure negli alberghi in riva al mare.”
Si sveglia il professore: “Io festeggio,
di certo meglio non poteva andare.

Finché regna la pace nella scuola
Berlusconi risolve ogni problema,
è pacificazione la parola
che mi fa addormentar senza patema.”

Per chi dovrebbe opporsi e non lo fa
la pacificazion napolitana
è un alibi che sicurezza dà,
dicono che dormir sia cosa sana.

Prova di fine d’anno: “Sicurezza”
è il tema che vien dato agli studenti.
Quello che scrive Slvio è una schifezza
e il professore fa questi commenti:

“L’hai svolto molto male, son perplesso,
mancan coerenza  ed organicità,
sarebbe da bocciare, lo confesso,
con gelminiana rigorosità.

Ma il bocciarti sarebbe uno sconquasso
e col vecchio sistema ti promuovo,
in modo che, evitando il troppo chiasso,
a riposar io possa andar di nuovo.

E poi, se non sei bravo nel Diritto,
nella gita in Abruzzo coi potenti
in condotta hai avuto un buon profitto
e gli italiani son molto contenti.”

Si comportò al G8 il Cavaliere
quasi quasi da essere normale:
alle first lady non toccò il sedere,
non c’era il suo magnaccia personale,

non ha detto ad Obama ch’è un negretto,
non ha offeso nessun degli altri capi,
non si è portato prostitute a letto,
da nessuna si è fatto chiamar papi,

non ha dato alla Merkel del kapò,
non ha narrato barzellette porno,
non disse parolacce, non ruttò,
non aveva due o tre mignotte intorno,

non ha fatto né corna né cucù,
non ha sputato in terra o bestemmiato,
non si è fatto passare per Gesù.
Fu, se non santo, per lo men beato.

Quattro nel tema, buona la condotta
col dieci e lodo preso da Gelmini.
La Commissione per un po’ parlotta:
Berlusconi è promosso agli scrutini.
   
Carlo Cornaglia
16 luglio 2009

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