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Portatelo via
Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.

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So' creature
Vignetta di NatangeloZorro
l'Unità, 6 febbraio 2009


Quando qualche politico molto intelligente scelse gli Angelucci come editori dell’Unità, redazione e direzione si ribellarono. Anche il sottoscritto si permise di ricordare che la famiglia era «nota alle cronache sanitarie e giudiziarie per le sue cliniche convenzionate e per i processi per corruzione». Nonché per essere già editrice di Libero e del Riformista. Risultato: l’intera famiglia Angelucci chiese 2,9 milioni di danni all’Unità e al sottoscritto. Citazione firmata dai maggiorenni: Antonio (classe 1944), Andrea e Alessandro (1970); e pure dai minori: Matteo (1995), Luca (1996), Simone (2001), Andreas (2003), Silvana e Vittoria (2004). Sostenevano, i seniores e gli juniores dall’asilo nido, di essere stati sanguinosamente offesi dall’Unità che li aveva accomunati a Giampaolo, arrestato nel 2005 per presunte tangenti a Raffaele Fitto (ora ministro, appena rinviato a giudizio per un altro scandalo): «Stando a tali ingiustificate affermazioni, padre, fratelli o nipoti dovrebbero sopportare l’onta di un procedimento giudiziario». Ora purtroppo i giudici di Velletri han di nuovo arrestato Giampaolo (che prudentemente non s’era associato alla causa) e chiesto la cattura del vecchio Antonio, che però con agile balzo ha avuto l’accortezza di rifugiarsi alla Camera col Pdl e dunque è intoccabile. C’è da sperare che, come sempre fa, Montecitorio respinga la richiesta di arrestarlo: non sia mai che debba disertare l’udienza dell’8 aprile per un fastidioso impedimento ai polsi, lasciando soli a rappresentare la famiglia quei poveri ragazzini col biberon, sul passeggino.
(Vignetta di Natangelo)

Segnalazioni

Il pubblico di Annozero pagherebbe il canone più volentieri se in Rai ci fosse Beppe Grillo
Comunicato Stampa pubblicato su www.annozero.rai.it
Durante la puntata di ieri, Michele Santoro ha rivolto una domanda agli spettatori: “voi paghereste il canone più volentieri se in Rai ci fosse Beppe Grillo? Oppure con Grillo in Tv il canone non andrebbe pagato?”. Sulle 8'000 mail arrivate in tempo reale alla redazione di Annozero, la quasi totalità (il 98 per cento) si è espresso a favore della presenza di Grillo nella televisione pubblica, molti telespettatori hanno anche scritto di essere disposti a pagare il doppio del canone pur di avere un’informazione completa che racconti i fatti a 360 gradi.
Chi vuole può continuare a dire la sua mandando una mail ad Annozero.
Redazione Annozero

Da
Italiadallestero.info
L'Italia contro se stessa di Alexander Stille (The New York Review of Books, USA - 4 dicembre 2008)
Italia: giornalista americano assolto da accuse di diffamazione di Rachel Donadio (New York Times - 6 febbraio 2009)


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