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De Magistris: procura Salerno ipotizza macchinazione contro magistrato
(Asca) - Roma, 2 dic
-
-Sono accusati di corruzione in atti giudiziari, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falso ideologico, calunnia e diffamazione i vertici della procura di Catanzaro che questa mattina hanno subito una dettagliata perquisizione da parte dei magistrati della procura di Salerno. Tutti sarebbero stati complici di una macchinazione ai danni dell'ex pm Luigi De Magistris, ora a Napoli al tribunale della liberta' dopo il trasferimento.
Gli indagati, sostiene la procura, avrebbero avocato le inchieste che conduceva - quella denominata ''Why not?'' che coinvolgeva Clemente Mastella e Romano Prodi, e quella sui depuratori nominata ''Poseidone'' - per ''fermare il predetto magistrato e ostacolare le inchieste, smembrarle, disintegrarle e favorire taluni indagati''. In particolare, l'archiviazione dell'ex ministro Clemente Mastella decisa nello scorso ottobre sarebbe stata ''illegittima''.

A vario titolo sono indagati il procuratore generale Enzo Iannelli, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, il pm Salvatore Curcio (titolare dell'inchiesta ''Why not?'' e di quella chiamata Poseidone), l'avvocato generale della corte di appello Dolcino Favi (procuratore generale facente funzioni all'epoca dell'avocazione del fascicolo ''Why not'' dalle mani di De Magistris) e i sostituti procuratori generali titolari dell'inchiesta ''Why not'', Alfredo Garbati, Domenico Di Lorenzo.

Giustizia: Mastella, se c'e' complotto su De Magistris io che devo dire?
(Asca)
- Roma, 3 dic
- ''La mia fiducia nella giustizia e' stata messa a dura prova. Uno che come me viene archiviato da un procuratore che viene dal di fuori, da un gip che non conosco, quando non sono piu' candidato al Parlamento, non sono piu' ministro, non sono piu' nulla. Ebbene, arrivano altri magistrati che dicono che e' irregolare l'archiviazione: mi si e' scossa la mia concezione della giustizia. Io so la mia verita', io so di essere una persona perbene. A questo punto mi chiedo: ma un cittadino a chi deve credere piu'? Leggo sui giornali che ci sarebbe un complotto su De Magistris, ed io cosa dovrei dire allora?''.
E' quanto ha affermato Clemente Mastella, segretario dei Popolari-Udeur nel ''faccia a faccia'' di oggi a Radio3 Rai.
Alla domanda di tornare a fare, per ipotesi un giorno, il ministro della Giustizia, Mastella ha risposto: ''Lo rifarei, ma alle stesse condizioni: nel senso che io ho tentato di mettere d'accordo politica e magistratura, non sull'idea di una strana connivenza, di stabilire che i politici andavano esentati dalle colpe qualora le avessero avute. No, assolutamente no. Pero', che ci sia questo scontro costante tra potere politico e potere giudiziario, francamente questo finisce per creare problemi al cittadino''.



Gli sviluppi più recenti del caso De Magistris:

Corriere della Sera on line
18 ottobre 2008
(ultima modifica: 19 ottobre 2008)
De Magistris: «Parte della magistratura calabrese non estranea alla criminalità»
«il collante in questo sistema sono i poteri occulti che gestiscono le istituzioni»

La denuncia del giudice del Riesame di Napoli, trasferito per decisione del Csm: «È stato un messaggio negativo»

Catanzaro - «Una parte rilevante della magistratura calabrese non è affatto estranea al sistema criminale che gestisce affari di particolare rilevanza nella regione». La denuncia arriva da Luigi De Magistris, giudice del Riesame di Napoli, intervistato da Sky Tg24. «Sono dell'idea che se la magistratura avesse remato tutta da una stessa parte e se la legalità, alla quale ogni magistrato si dovrebbe attenere, rappresentasse un patrimonio vero di tutta la magistratura calabrese, non staremmo qui a discutere come mai in dieci anni non è cambiato proprio nulla» ha spiegato...

Corriere della Sera on line
2 dicembre 2008
(ultima modifica: 3 dicembre 2008)
Caso De Magistris, avvisi di garanzia per molti magistrati di Catanzaro
S'indaga sul presunto piano per delegittimare l'ex pm del capoluogo calabrese

Perquisizioni, sequestri e notifiche da parte dei pm della procura di Salerno

Catanzaro - Gli atti dell'avocazione dell'inchiesta Why not e della revoca di Poseidone sono stati sequestrati dai carabinieri nella perquisizione disposta dalla procura di Salerno negli uffici della procura generale e della procura della Repubblica di Catanzaro. Le inchieste erano condotte dall'ex pm di Catanzaro, Luigi De Magistris.
I carabinieri hanno perquisito gli uffici del procuratore generale Enzo Jannelli; dell'avvocato generale dello Stato Dolcino Favi; dei sostituti procuratori generali Alfredo Garbati e Domenico De Lorenzo e del pm Salvatore Curcio; dell'ex procuratore di Catanzaro Mariano Lombardi; del procuratore aggiunto vicario di Catanzaro Salvatore Murone. Le perquisizioni hanno riguardato anche le abitazioni di alcuni indagati dalle quali sono stati prelevati anche computer.
L'inchiesta parte dalla denuncia dell'attuale giudice del riesame di Napoli, trasferito d'ufficio dal Csm da suo posto di pm a Catanzaro, dopo che le sue inchieste che avevano scosso il mondo politico e giudiziario erano state avocate dagli stessi capi della procura di Catanzaro. Alla procura di Salerno sono aperti più fascicoli, tra cui alcuni che riguardano una serie di denunce presentate contro De Magistris e altre, invece, su un presunto piano per delegittimare lo stesso De Magistris, poi trasferito dal Csm a Napoli al termine di un procedimento disciplinare.
Csm - La prima commissione del Csm si appresta a vagliare «la situazione complessiva» del caso Catanzaro dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale dei provvedimenti presi dalla procura di Salerno. Presso la prima commissione sono già stati aperti dei fascicoli sulla situazione degli uffici giudiziari calabresi.

Corriere della Sera on line
3 dicembre 2008
Caso De Magistris, Alfano dispone accertamenti
Il ministro chiede di verificare «l'eventuale sussistenza di condotte rilevanti sotto il profilo disciplinare»

Roma - Dopo gli avvisi di garanzia a molti magistrati di Catanzaro, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha disposto accertamenti preliminari sulla inchiesta che li riguarda. Alfano ha infatti incaricato l'Ispettorato Generale di svolgere gli accertamenti «chiedendo al Procuratore generale di Salerno di acquisire ogni utile dato conoscitivo. Questo al fine di verificare, all'esito, l'eventuale sussistenza di condotte rilevanti sotto il profilo disciplinare». L' iniziativa del Guardasigilli - è scritto in una nota - si riferisce alla nota di martedì del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Catanzaro «con la quale si segnalavano le perquisizioni e i sequestri eseguiti dalla Procura della Repubblica di Salerno in merito ai procedimenti cosiddetti "Why not" e "Poseidone"».
Anche Napolitano segue il caso - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sta acquisendo elementi sugli sviluppi dell' inchiesta sui magistrati di Catanzaro dopo aver ricevuto una lettera del Pg della Cassazione, Vitaliano Esposito. La vicenda è stata al centro dell' incontro al Quirinale tra il Capo dello Stato e il ministro della Giustizia Angelino Alfano.

Corriere della Sera
3 dicembre 2008
Caso De Magistris, toghe indagate
“illeciti per sfilargli le inchieste”
Carlo Vulpio

2008-12-03 13:39
De Magistris: aperta pratica a Csm
Dopo sequestro atti, bloccate inchieste Why Not e Poseidon
(Ansa) - Roma, 3 dic
- Il Csm ha aperto una pratica sui magistrati di Catanzaro indagati per le avocazioni delle inchieste Why not e Poseidone al pm De Magistris. Lo ha reso noto il vicepresidente del Csm, Mancino,spiegando che la pratica riguarda sia le notizie di stampa, sia la lamentela avanzata dal pg di Catanzaro al Csm, Iannelli, sul sequestro compiuto ieri 'di un intero fascicolo, relativo all'inchiesta Why not'. Dopo il sequestro degli atti delle due indagini, intanto, le inchieste sono bloccate.

2008-12-03 20:38
De Magistris: Alfano, accertamenti
Per verificare condotte rilevanti sotto profilo disciplinare
(Ansa) - Roma, 3 dic
- Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha disposto accertamenti preliminari sulla inchiesta che riguarda i magistrati di Catanzaro. Alfano ha incaricato l'Ispettorato Generale di svolgere gli accertamenti 'chiedendo al Procuratore generale di Salerno di acquisire ogni utile dato conoscitivo', per verificare eventuali 'condotte rilevanti sotto il profilo disciplinare'. L' iniziativa del Guardasigilli si riferisce a perquisizioni e sequestri eseguiti dalla Procura di Salerno.

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